Il temine Kumido è formato dalla parola giapponese KUMI (mettere insieme, incontrare, fare gruppo) e la parola DO (metodo, via) quindi ben rappresenta una metodologia marziale concepita da vari stili, studi e scuole.
Lo scopo del Kumido è l'apprendimento dell'autodifesa, partendo da uno studio teorico e sportivo per arrivare a quegli automatismi corporei che consentono una buona difesa, in caso di aggressione.
Kumido è difesa personale, ma anche sport ed educazione all'autodifesa. Sia da un punto di vista tecnico-pratico, che teorico-psicologico.
Principi e filosofia
Il Kumido Martial System si pone ad un livello intermedio tra il classico corso di avvicinamento all'autodifesa (solitamente bi-trimestrale) ed un arte marziale vera e propria che richiede molti anni di studio.
La filosofia di base è che la fuga (o comunque l'evitare uno scontro fisico) sia la miglior soluzione difensiva che si possa attuare. Partendo dal presupposto che, fatti i dovuti tentativi sia verbali che comportamentali, non si riesca ad evitare il suddetto scontro, il KMS si pone come obbiettivo la risoluzione rapida della colluttazione fondando il proprio programma su due principi fondamentali:
- Il dolore fisico provocato ad un aggressore è il miglior deterrente per "distrarre" il suddetto dalle sue intenzioni e consentire la fuga.
- Un aggressore portato al suolo perde notevolmente la sua pericolosità e questo consente una più agevole "messa in sicurezza"
La filosofia di base è che la fuga (o comunque l'evitare uno scontro fisico) sia la miglior soluzione difensiva che si possa attuare. Partendo dal presupposto che, fatti i dovuti tentativi sia verbali che comportamentali, non si riesca ad evitare il suddetto scontro, il KMS si pone come obbiettivo la risoluzione rapida della colluttazione fondando il proprio programma su due principi fondamentali:
- Il dolore fisico provocato ad un aggressore è il miglior deterrente per "distrarre" il suddetto dalle sue intenzioni e consentire la fuga.
- Un aggressore portato al suolo perde notevolmente la sua pericolosità e questo consente una più agevole "messa in sicurezza"
Programma Tecnico
Il programma Kumido Martial System si svolge in due anni e comprende:
- Tecniche di autoprotezione (cadute, schivate, parate)
- Tecniche di svincolamento (da prese al collo, al corpo, ai polsi, posteriori)
- Tecniche di proiezioni pura (derivanti dallo Judo)
- Tecniche di proiezione su leva (derivanti dall'Aikido)
- Tecniche di percussione con mani, piedi, gomiti e ginocchia (derivanti da Karate, Boxe e Kung-fu)
- Tecniche di lotta e svincolamento a terra (derivanti dallo Judo)
- Apprendimento dell'uso del Nunchaku (arma tradizionale delle arti marziali cinesi e giapponesi) http://www.youtube.com/watch?v=ezHmg5YLWsE
Per semplicità il percorso è stato diviso in quattro fasi, di crescente difficoltà, identificate dalla cintura bianca, arancione, verde e nera.
Gli allenamenti si svolgono in parte indossando una comune tuta e scarpe da ginnastica, in parte indossando un judoji (costume da Judo) e lavorando sul tatami (materassina da Judo).
Questo consente di lavorare in sicurezza sugli aspetti tecnici e di conferire agli allenamenti la giusta dose di realismo necessaria ad un buon corso di Difesa Personale.
Per ogni livello vengono previste fasi di simulazione di aggressione e combattimento.
- Tecniche di autoprotezione (cadute, schivate, parate)
- Tecniche di svincolamento (da prese al collo, al corpo, ai polsi, posteriori)
- Tecniche di proiezioni pura (derivanti dallo Judo)
- Tecniche di proiezione su leva (derivanti dall'Aikido)
- Tecniche di percussione con mani, piedi, gomiti e ginocchia (derivanti da Karate, Boxe e Kung-fu)
- Tecniche di lotta e svincolamento a terra (derivanti dallo Judo)
- Apprendimento dell'uso del Nunchaku (arma tradizionale delle arti marziali cinesi e giapponesi) http://www.youtube.com/watch?v=ezHmg5YLWsE
Per semplicità il percorso è stato diviso in quattro fasi, di crescente difficoltà, identificate dalla cintura bianca, arancione, verde e nera.
Gli allenamenti si svolgono in parte indossando una comune tuta e scarpe da ginnastica, in parte indossando un judoji (costume da Judo) e lavorando sul tatami (materassina da Judo).
Questo consente di lavorare in sicurezza sugli aspetti tecnici e di conferire agli allenamenti la giusta dose di realismo necessaria ad un buon corso di Difesa Personale.
Per ogni livello vengono previste fasi di simulazione di aggressione e combattimento.
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